Aurelia Macovei

Sono di origini daciche e provengo dalla Moldova, la terra delle vigne dove si produce il cabernet che è anche uno dei vini più apprezzati dalla Regina d’Inghilterra. Ho iniziato lo studio del violino all’età di sei anni presso il liceo musicale “Ciprian Porumbescu” di Chisinau, dove la mia maestra di musica scoprì che avevo l’orecchio assoluto e fù così che consigliò ai miei genitori di iscrivermi nella classe di violino anche se, in quel momento, la mia vera passione era il pianoforte. 

Per dodici anni frequentai le classi di violino con maestri ebreo-russi dei quali il loro capostipite era David Oistrach. Ho ultimato gli studi presso l’Accademia di Musica “Gavriil Musicescu” sotto la guida dei maestri Naum Hosch (allievo di Zigansky) , Natalia Ciaikovsky (allieva di Michlin) e Alexandr Kaushansky (allievo di David Oistrakh). 

A dicianove anni sono diventata titolare dei primi violini dell’orchestra della RAI radiotelevisione moldava, succesivamente della Filarmonica di Chisinau suonando in vari centri: Kiev, Odessa, Voronej, Cluj-Napoca, Madrid, Barcellona, Roma, Gorizia e molti altri. Con le sudette orchestre ho eseguito i concerti per violino e orchestra di Khachaturian, Paganini (cadenza Sauret) e Tchaikovsky. 

Poi, giunta in Italia, mi sono diplomata presso il conservatorio ''D.Cimarosa'' con il massimo dei voti ed ebbi la fortuna di studiare con il M° Salvatore Accardo  presso l’accademia “W. Stauffer” ed in seguito mi perfezionai all’Accademia della Scala con dei maestri eccezionali.

Ho svolto attività concertistica suonando da primo violino con l’orchestra Regionale della Campania effettuando numerosi concerti in Italia, Inghilterra, Scozia, Galles, Cina e gli Stati Uniti. Ho inoltre suonato come solista in numerosi concerti accompagnata dalle orchestre di Bacau(Romania), Yjevsk (Russia), Bourgas (Bulgaria), Orchestra Regionale della Campania ed in varie formazioni cameristiche. 

Attualmente collaboro stabilmente con l’Orchestra da Camera Italiana sotto la guida del maestro Salvatore Accardo.